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Gruppo di cogestione

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Collaborazione grafico-artistica di Anna F. della II E. Con Giulia, Sofia ed Elisabetta dei nostri, Chiara C. della I C, Elisabetta R. della III B.

Vi aspettiamo.

Maturità 2008

Oggi sono uscite le materie per l’esame di maturità 2008:

Prima prova (18 giugno): ITALIANO, commissario ESTERNO

Seconda prova (19 giugno): GRECO, commissario INTERNO

Gli altri due commissari ESTERNI saranno di MATEMATICA e di SCIENZE.

Per ulteriori notizie, consultate il sito del Ministero della Pubblica Istruzione.

La scelta delle materie affidate ai membri esterni, ispirata alla esigenza di restituire serietà e dignità all’esame di Stato anche attraverso una presenza incisiva della componente esterna della Commissione, ha seguito quest’anno il criterio della rotazione delle discipline, per mettere tutti i docenti in condizione di poter esercitare la funzione di commissario esterno e di consentire a tutti di acquisire utili esperienze di natura didattico-metodologica attraverso il confronto con altre e diverse impostazioni.
Ai Consigli di classe spetterà il compito di designare, quali
membri interni, tre docenti della classe tra cui, obbligatoriamente, il docente della materia scelta quale oggetto di 2ª prova.

Buontemponi su Omero

ecco cosa scrive Canfora riguardo agli scoop di Schrott su Omero:

corriere della sera

Canfora, Luciano Canfora, non è uno qualunque. Si tratta di uno dei più grandi antichisti e filologi classici contemporanei. Guardate qui la sua biografia e le sue opere.

Bisogna fidarsi di lui. Io, mi fido. Altro che poeti austriaci.

Ecco il nuovo provvedimento del Ministro Fioroni che promette “una svolta”: il curriculum scolastico delle scuole superiori conferirà un punteggio per l’ammissione all’università.

Qui riporto i passi salienti del provvedimento, tratto dal sito del ministero:

Accesso all’Università,
conteranno la bravura e il curriculum scolastico
Fioroni: d’ora in poi pagherà il merito, non le furbizie, provvedimento di svolta
Roma, 28 dicembre 2007
“La svolta di questo provvedimento si traduce così: ora pagherà il merito, non le furbizie, e chi studia e sgobba non resterà più fuori gioco per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso”. Così il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha commentato il provvedimento approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. “La maturità non sarà più solo un pezzo di carta - continua Fioroni - ma una porta d’ingresso al proprio futuro e finalmente gli studi delle superiori avranno un loro peso specifico: non saranno più a valutazione zero come accadeva fino ad oggi ma garantiranno fino a 25 punti che varranno per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso, e sono proprio i 25 punti che possono fare la differenza tra chi entra e chi resta fuori. Per la prima volta il curriculum delle scuole superiori sarà determinante per il proseguimento degli studi all’università e i quiz universitari - conclude Fioroni – dovranno tenere conto dei programmi delle superiori. Credo che si possa parlare di una vera e propria svolta per la scuola superiore”.

Ecco in sintesi i principali punti del provvedimento approvato
Percorsi di orientamento per una scelta consapevole dei corsi di laurea universitari e valorizzazione della qualità dei risultati scolastici degli studenti per l’ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato: queste le misure adottate oggi dal Consiglio dei Ministri che entreranno in vigore a partire dall’anno accademico 2008/2009. I percorsi si inseriranno strutturalmente nell’ultimo anno di corso della scuola secondaria di secondo grado.
Per l’accesso ai corsi universitari a numero programmato, nel punteggio massimo di 105 punti, 80 saranno assegnati sulla base del risultato del test d’ingresso e 25 saranno dati agli studenti che avranno conseguito risultati di eccellenza a scuola. A tal fine contribuiranno: la media complessiva, non inferiore a sette decimi, dei voti ottenuti negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni di frequenza della scuola secondaria superiore; la valutazione finale conseguita nell’esame di Stato dal 20% degli studenti con la votazione più alta attribuita dalle singole commissioni, che comunque non deve essere inferiore a 80/100; la lode ottenuta nella valutazione finale dell’esame di Stato; le votazioni, uguali o superiori agli otto decimi, conseguite negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni in discipline, predefinite nel bando di accesso a corsi universitari, che abbiano diretta attinenza o siano comunque significative per il corso di laurea prescelto.
Il decreto prevede anche la realizzazione di appositi percorsi di orientamento affinché gli studenti arrivino preparati ai corsi di laurea che hanno scelto consolidando le proprie conoscenze in relazione alla preparazione richiesta per i diversi corsi di studio. Per questo i docenti della scuola secondaria superiore possono essere coinvolti nella predisposizione dei test di accesso all’università, mentre nelle scuole possono essere organizzati percorsi di orientamento con la partecipazione di professori universitari.

Natale ridendo

Tanti AUGURI di buon umore per quest’oggi di festa!

Gnometto

Novità su Omero

Cosa ho visto su Repubblica online!

Berlino, 19:24, 22/12/07

SVELATO SEGRETO, OMERO ERA UNO SCRIVANO DEGLI ASSIRI

Omero non era affatto il poeta cieco che ci ha tramandato la tradizione, ma uno scrivano greco vissuto in Cilicia al servizio degli Assiri. E la città di Troia da lui descritta nell’Iliade non corrisponde affatto a quella scoperta dall’archeologo tedesco Heinrich Schliemann, ma e’ invece Karatepe, una città della Cilicia, situata sulla costa sudorientale dell’odierna Turchia, a nord dell’isola di Cipro. La sensazionale scoperta e’ stata fatta dallo scrittore e poeta austriaco Raoul Schrott, che ha nuovamente tradotto in tedesco l’Iliade e che nel 2001 aveva pubblicato anche una traduzione del poema di Gilgamesh. La “Frankfurter Allgemeine Zeitung” dedica cinque pagine intere alla ricostruzione fatta da Schrott, che ha incassato l’ammirato plauso di autorevoli storici. Christoph Ulf, titolare della cattedra di Storia Antica all’università di Innsbruck ha dichiarato alla “Faz” che “il collegamento alla Cilicia permette di ripensare non solo l’origine del poema epico, ma anche della storia e della cultura greca”. Josef Wiesehoefer, professore all’università di Kiel, ha spiegato che la tesi formulata da Schrott “apre nuovi scenari agli esperti di storia antica”; mentre secondo Barbara Patzek, filologa e archeologa dell’università di Duisburg, l’idea che Omero sia stato uno scritturale degli Assiri “metterà le ali al dibattito sulla figura storica del poeta”. Nel corso delle sue vaste ricerche filologiche condotte durante il suo lavoro di traduzione, ma anche sulla base di numerosi sopralluoghi effettuati nelle zone della costa turca in cui sono collocati gli episodi descritti nell’Iliade, Raoul Schrott e’ giunto alla conclusione che Omero “era uno scrivano che prestava servizio nell’apparato amministrativo che gli Assiri avevano instaurato in Cilicia, regione da essi conquistata gia’ nella meta’ del IX secolo a.C. Questi funzionari non dovevano occuparsi solo della corrispondenza con la capitale, ma erano anche impiegati come traduttori e banditori”. Sulla base degli innumerevoli riferimenti alle saghe ed alle genealogie greche, alle pratiche contrattuali e del diritto assiro, alle preghiere ed ai rituali sacrificali contenuti nell’Iliade, il suo autore si manifesta non solo come un “protostorico ed un protogeografo”, ma anche come “un rappresentante dell’elitaria categoria professionale degli scrivani”. Dalla sua opera poetica emerge il ritratto di “un greco affascinato dal predominio di una cultura estranea alla sua”. Il fatto che Omero, a differenza del suo contemporaneo Archiloco, si sia sempre guardato bene dal formulare critiche aperte nei confronti del potere assiro, si spiega con “l’obbligo del giuramento di fedelta’ che doveva fare ogni scritturale dell’epoca”.

Berlino, 22 dic. - “Dobbiamo immaginarci Omero”, prosegue Schrott, “come un amanuense che aveva appreso il suo mestiere nelle scuole che gli Assiri avevano creato in Cilicia, come dimostrano anche le sue conoscenze esatte del poema di Gilgamesh. Il contenuto dell’Iliade dimostra che Omero deve avere avuto accesso all’archivio degli annali assiri”.
Il poeta austriaco sottolinea il fatto che, ancora prima della nascita di Omero, gli assiri della Cilicia si definivano Achei e Danai, esattamente come i guerrieri greci che andarono ad assediare Troia; ma la citta’ descritta da Omero sotto quel nome era situata parecchio piu’ a sud, esattamente dove oggi si trova la citta’ turca di Karatepe. Mentre dagli scavi condotti a Troia non e’ risultato alcun elemento che corrisponda alle descrizioni contenute nell’Iliade, i resti di Karatepe mostrano una stupefacente coincidenza con i luoghi in cui situo’ l’azione il poeta greco. Schrott scrive che questa citta’ fortificata venne distrutta nel 676 a.C. “esattamente nel modo descritto da Omero”. A differenza di Troia, che aveva diverse porte ed una citta’ bassa, mai menzionata nell’Iliade, i resti di Karatepe, la cui fortezza si trova esattamente a 225 metri sul livello del mare, come e’ scritto nel poema, evidenziano due grandi porte, la Dardania e la porta Scea, che “conduce al fiume Piramo, che Omero chiama Scamandro”.
Anche per quanto riguarda il nome del grande poeta greco, lo studioso austriaco ha una spiegazione affascinante, dal momento che della sua etimologia non si trova la minima traccia nella cultura greca. Schrott scrive che “tra i Fenici era invece usata per i poeti la dizione ‘bene omerim’ (figli del cantore), per questo sarebbe un miracolo se Omero non avesse giocato anche con il significato del suo nome. ‘Nomen est omen’ era una formulazione valida allora ancor piu’ di oggi”. (fonte AGI)

Auguri

(poi, alla fine, lo volete o non lo volete questo blog? mica l’ho capito ancora…)

Comunque, davvero, BUONE VACANZE!

Rimando qui per comodità a materiali non miei, che ho trovato però molto interessanti. Provengono da una risorsa formidabile online che è Mediaclassica (vd. indirizzo nei Links utili).

  1. Individuazione delle strutture interne a una frase. Laboratorio di traduzione sul proemio del Nicocle di Isocrate. Obiettivi: riconoscere con rigore la gerarchia del testo; predisporre una bozza di lavoro rispettosa delle strutture originali. (C’è una dispensa da scaricare!)
  2. L’aspetto nel sistema verbale greco. Obiettivi: sollecitare l’attenzione all’aspetto verbale; sviluppare la capacità di resa dei valori aspettuali delle forme verbali nella traduzione (dopo le considerazioni didattiche, si può fare il download di tre testi greci analizzati sulla base dei diversi aspetti verbali: utilissimi come esempi).
  3. L’importanza dei dimostrativi e di “autòs”. Obiettivi: cogliere l’importanza dei forici e dei deittici (i dimostrativi) e in particolare di autòv ai fini della comprensione del testo; applicare opportune strategie nella fase di elaborazione della bozza preparatoria alla traduzione. Ci sono 4 lezioni da leggere, teoriche ma anche pratiche.
  4. Relative e participio preceduto dall’articolo. Obiettivi: individuare e comprendere le strutture iniziate dal pronome relativo e dall’articolo seguito da un participio; scegliere la resa italiana opportuna. 4 lezioncine con esempi su testi greci.
  5. L’uso corretto del vocabolario. Una bella lezione da scaricare in formato .pdf.
  6. Approccio alla traduzione di un testo d’autore: Senofonte, Anabasi 4, 1, 5-13. Tutta la lezione da scaricare in formato .pdf!

Buona lettura e buon lavoro.

Antigoni

Vi ricordate l’anno scorso, quando nel nostro forum vi proponevo un’indicazione di lettura al giorno (quasi)?

Inauguro così questo nostro nuovo blog di classe. Non vogliatemene se la partenza è avvenuta senza la vostra approvazione. Il via libera me lo sono dato da sola, forse una forma di ottimismo.

Comunque.

Il libro che mi serve per introdurre questo spazio aperto tra me e voi è un saggio che ho avuto già modo di nominarvi quando si parlava di Prometeo. Si intitola “Le Antigoni” e l’autore è George Steiner.

Così scrive lui: “L’Antigone di Sofocle non è un ‘testo qualunque’. E’ una delle azioni durature e canoniche nella storia della nostra coscienza filosofica, letteraria e politica. Al centro di questo libro si trova l’abbozzo di un tentativo di rispondere a una domanda: perché una manciata di miti greci antichi continua a dare la sua forma vitale alla nostra percezione di noi stessi e del mondo? Perché le ‘Antigoni’ sono davvero éternelles e direttamente rilevanti al momento presente?”

George Steiner mette a confronto le varie interpretazioni del mito di Antigone nella letteratura, nel pensiero critico e sulle scene, da Euripide a Brecht, da Holderlin al Living Theatre.

Consigliato. (Impegnativo però!)

Insomma, oggi abbiamo terminato il nostro lavoro sull’Antigone. Sapete un bel po’ di cose, ora, su quella tragedia, ve l’assicuro. L’avete vista in scena, l’avete letta (vabbe’, in traduzione), ci avete riflettutto (insisto: nel sito della scuola trovate ulteriori approfondimenti online). Sappiate che l’argomento, per chi studia greco anche all’università, è centrale. Guardate, qui, all’Università di Roma, cosa tratta quest’anno l’esame di letteratura greca!

Se l’argomento vi ha coinvolto, e se vi piace la filosofia, c’è un’opportunità ghiotta e gratuita: c’è un intero libro disponibile in rete. Si tratta di “Antigone e la filosofia” a cura di Pietro Montani, della Donzelli editore. (A questo proposito, approfittatene e siate curiosi: esiste Google libri, cioè books.google.com che permette di fare ricerche all’interno dei libri resi disponibili. Anzi, vi metto l’indirizzo nei Links utili qui a fianco. Provate, se avete tempo, a scrivere nella barra di ricerca la parola “antigone”, guardate quanti libri ne parlano!)